Risposta breve: per accedere al Conto Termico 3.0 l’intervento deve riguardare un edificio esistente, regolarmente censito, dotato di impianto di climatizzazione invernale funzionante. Il richiedente deve rientrare tra i soggetti ammessi e la tecnologia installata deve rispettare i requisiti tecnici e documentali previsti dal GSE.

Il requisito più importante non è l’importo dell’incentivo, ma l’ammissibilità iniziale. Una pratica può avere fatture corrette e prodotti efficienti, ma se l’edificio o il soggetto non rientrano nelle regole, il contributo rischia di saltare. Per questo la verifica va fatta prima del preventivo definitivo e prima dell’avvio dei lavori.

Indice

Requisiti principali

Area Cosa verificare Perché conta
Edificio Esistente, non in costruzione, con dati catastali coerenti Il Conto Termico non finanzia interventi ordinari su edifici non ammissibili
Impianto Climatizzazione invernale presente e funzionante prima dei lavori Molti interventi sono sostituzioni o efficientamenti di impianti esistenti
Soggetto Privato, impresa, PA, ETS o condominio nel perimetro ammesso Non tutti i soggetti accedono agli stessi interventi
Tecnologia Prodotto conforme a potenza, rendimento, certificazioni e massimali Un prodotto non conforme rende debole tutta la pratica
Documenti Foto, schede tecniche, fatture, pagamenti e conformità La documentazione è la prova dell’intervento

Requisiti dell’edificio

Gli interventi devono riguardare edifici esistenti, parti di edifici o unità immobiliari. Prima di procedere bisogna controllare che l’immobile sia identificabile, che non sia un edificio in costruzione e che la situazione catastale sia coerente con la domanda. Nei casi più complessi conviene raccogliere anche titolo edilizio, visura catastale, contratto o documento che dimostri la disponibilità dell’immobile.

Questo controllo è particolarmente importante per imprese, enti, strutture ricettive, uffici, scuole, edifici pubblici e immobili del terziario: la destinazione d’uso può incidere sul tipo di incentivo accessibile.

Impianto di climatizzazione invernale funzionante

Il GSE richiede attenzione alla presenza dell’impianto di climatizzazione invernale ante operam. In parole semplici: l’edificio deve avere un sistema di riscaldamento esistente e funzionante prima dell’intervento. Le foto del vecchio impianto, la targhetta, il libretto e gli eventuali documenti tecnici diventano quindi prove importanti.

Se il vecchio impianto viene rimosso senza foto, la pratica diventa più difficile da difendere. Per questo il primo documento da produrre è spesso una foto fatta bene prima dei lavori.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è accessibile a categorie diverse, ma non con lo stesso perimetro per ogni intervento. Le Pubbliche Amministrazioni e alcuni enti hanno regole più ampie; imprese e privati devono verificare con attenzione destinazione d’uso e tipologia di lavoro. Il fotovoltaico, per esempio, non è un bonus generico per il residenziale: è legato a condizioni specifiche e va valutato insieme alla pompa di calore.

Per confrontare le soluzioni tecniche, consulta la pagina sulle tecnologie incentivate dal Conto Termico 3.0. Per capire cosa preparare prima dell’invio, parti invece dalla guida ai documenti Conto Termico 3.0.

Controlli prima della domanda

  1. Verifica edificio, impianto e soggetto ammesso.
  2. Controlla che il prodotto scelto abbia scheda tecnica e certificazioni complete.
  3. Scatta foto chiare prima di rimuovere il vecchio impianto.
  4. Chiedi fatture descrittive, non generiche.
  5. Verifica se serve la diagnosi energetica.
  6. Prepara la domanda Conto Termico 3.0 solo quando il fascicolo è coerente.
  7. Stima i tempi di erogazione considerando possibili integrazioni.

Fonti utili

Domande frequenti

Serve un edificio già riscaldato?

Sì, in linea generale l’edificio deve essere dotato di impianto di climatizzazione invernale esistente e funzionante secondo le condizioni previste dal GSE.

Posso accedere se l’edificio è nuovo?

Il Conto Termico è pensato per edifici esistenti e interventi di efficientamento o produzione termica da rinnovabili. Gli edifici in costruzione non rientrano nel perimetro ordinario indicato dal GSE.

I requisiti sono uguali per tutte le tecnologie?

No. Esistono requisiti comuni e requisiti specifici per pompe di calore, biomassa, solare termico, fotovoltaico, isolamento, infissi e altri interventi.

Qual è il primo controllo da fare?

Il primo controllo è verificare se edificio, impianto esistente e soggetto richiedente sono ammissibili. Solo dopo conviene scegliere il prodotto e stimare l’incentivo.