Risposta breve: la domanda per il Conto Termico 3.0 si prepara raccogliendo prima tutti i documenti tecnici e fiscali, verificando i requisiti dell’edificio e caricando la richiesta nel PortalTermico. Dopo l’istruttoria, se la pratica viene accolta, il beneficiario deve accettare il contratto per sbloccare l’erogazione dell’incentivo.

La domanda non è solo un modulo da compilare: è la sintesi di tutto il fascicolo tecnico. Il GSE deve poter leggere una storia coerente, dal vecchio impianto al nuovo generatore, dalle fatture ai pagamenti, dalle schede tecniche alle foto.

Procedura in sintesi

  1. Verifica i requisiti dell’edificio e del soggetto.
  2. Scegli una tecnologia tra quelle incentivate dal Conto Termico 3.0.
  3. Raccogli foto, schede tecniche, fatture e pagamenti.
  4. Controlla se servono diagnosi energetica, APE o bollette.
  5. Compila la richiesta nel PortalTermico.
  6. Rispondi rapidamente a eventuali integrazioni.
  7. Accetta il contratto dopo l’accoglimento.
  8. Monitora i tempi di erogazione.

Prima dell’invio: la verifica più importante

La domanda non dovrebbe essere inviata solo perché i lavori sono finiti. Va inviata quando il fascicolo è coerente: modello installato, foto, targhetta, fattura e scheda tecnica devono combaciare. Se uno solo di questi elementi racconta una cosa diversa, la pratica diventa più fragile.

Documenti da preparare

La base documentale è spiegata nella guida ai documenti Conto Termico 3.0. In generale servono documenti del richiedente, prova della disponibilità dell’immobile, schede tecniche, foto prima e dopo, fatture, pagamenti e dichiarazione di conformità.

Fase Documento o azione Rischio se manca
Prima dei lavori Foto impianto esistente e targhetta Difficoltà a dimostrare la sostituzione
Durante i lavori Dati prodotto e schede tecniche Incoerenza tra modello installato e domanda
Dopo i lavori Dichiarazione di conformità e foto finali Richiesta di integrazione
Spesa Fatture e pagamenti tracciabili Spesa non riconosciuta o pratica rallentata
Contratto Accettazione nel PortalTermico Pagamento non avviato

Integrazioni GSE: come evitarle

Le integrazioni nascono spesso da dettagli: una fattura troppo generica, una foto non leggibile, una scheda tecnica diversa dal modello installato, un IBAN errato. Prima dell’invio conviene fare un controllo incrociato: ogni dato inserito nel portale deve avere un documento che lo conferma.

Dopo l’accoglimento

Una volta accolta la richiesta, non bisogna fermarsi. Il contratto va accettato nella sezione dedicata del PortalTermico. Solo dopo questo passaggio il GSE può procedere con il ciclo di pagamento sull’IBAN indicato.

Strategia pratica

Per ridurre i tempi, lavora al contrario: parti dalla domanda GSE e crea prima la checklist dei documenti. Poi chiedi a installatore, tecnico e fornitore esattamente ciò che serve. Questo evita di rincorrere documenti dopo i lavori, quando alcune prove, come le foto del vecchio impianto, non sono più recuperabili.

Fonti utili

Domande frequenti

Quando si presenta la domanda?

La richiesta va presentata quando l’intervento e la documentazione sono pronti secondo le regole applicabili al caso.

Serve accettare il contratto?

Sì. Dopo l’accoglimento della pratica, l’accettazione del contratto nel PortalTermico è necessaria per arrivare al pagamento.

Posso correggere una pratica incompleta?

Se il GSE chiede integrazioni, è possibile rispondere caricando i documenti richiesti. Tuttavia una pratica completa fin dall’inizio riduce tempi e rischi.

Quale errore blocca più spesso una domanda?

Gli errori più frequenti riguardano documenti incoerenti: foto mancanti, fatture generiche, schede tecniche non corrispondenti o dati inseriti nel portale diversi dagli allegati.