
Portale GSE riaperto: come preparare una domanda Conto Termico senza blocchi
Agosto 6, 2026Chi valuta un intervento con il Conto Termico 3.0 si chiede soprattutto una cosa: ci sono ancora soldi? La domanda è legittima, perchè il meccanismo funziona a sportello e le risorse si assegnano in ordine di arrivo. La risposta però non è pubblicata da nessuna parte in modo chiaro, nemmeno dal GSE.
In questa pagina riportiamo il dato che siamo riusciti a verificare, spieghiamo che cosa misura davvero e dove invece smette di dire qualcosa. La aggiorniamo ogni mese.
Rilevazione del 13 ottobre 2026
Il contatore GSE segna 457 milioni
Sulla homepage del GSE il contatore dedicato al Conto Termico indica 457 milioni di euro, su una dotazione annua di 900 milioni. Il dato non riporta una data di aggiornamento: va quindi letto come indicazione, non come saldo certificato.
Dove si trova il numero, e perchè è difficile da trovare
Il GSE pubblica sulla propria homepage quattro contatori affiancati: rinnovabili elettriche, Conto Termico, incentivi gestiti e biometano. Quello del Conto Termico, alla data in cui scriviamo, segna 457 milioni di euro.
Il problema è che quel numero non è cliccabile e non porta a nessuna pagina di dettaglio. L’unico contatore del Conto Termico con una pagina propria sul sito del GSE è aggiornato al 1 gennaio 2020, quindi riguarda il vecchio Conto Termico 2.0 e non serve a niente per il 3.0.
Che cosa misura, e che cosa non dice
Per gli altri contatori il GSE spiega la convenzione: indicano il costo indicativo annuo degli incentivi. Se la stessa convenzione vale per il Conto Termico, i 457 milioni rappresentano l’impegno di spesa maturato, cioè circa metà della dotazione annuale.
Lo scriviamo al condizionale perchè la pagina non lo dichiara. Tre informazioni mancano del tutto: la data a cui il valore si riferisce, la definizione specifica per questa misura, e la ripartizione tra la quota delle Pubbliche Amministrazioni e quella dei privati. Senza quelle tre cose il numero orienta, ma non permette di calcolare quanto margine resta sul proprio comparto.
La dotazione è 900 milioni, ma la ripartizione dipende da chi la racconta
Il DM 7 agosto 2025 fissa 900 milioni di euro l’anno. Con il decreto direttoriale 72 del 10 aprile 2026 il Ministero ha spostato 50 milioni dalla quota privati a quella pubblica, portando la ripartizione a 450 milioni per le Pubbliche Amministrazioni e 450 per i privati.
La pagina ufficiale del GSE, che abbiamo verificato il 13 ottobre 2026, riporta però ancora la ripartizione precedente: 500 milioni ai privati, di cui 150 destinati alle imprese, e 400 milioni alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 per le diagnosi energetiche.
Non è un dettaglio da addetti ai lavori. Se stai valutando la capienza del plafond che ti riguarda, le due versioni danno due risposte diverse. In caso di dubbio fa fede il decreto, ma conviene verificare prima di pianificare l’intervento.
Quante domande sono arrivate
I numeri aiutano a capire la pressione sul meccanismo. Nei primi giorni di apertura del portale, a febbraio 2026, le richieste avevano già raggiunto circa 1,3 miliardi di euro: è il motivo per cui il GSE ha sospeso il PortalTermico dal 3 marzo al 12 aprile.
Ad agosto 2026 le domande presentate nell’anno superavano le 69.000, con richieste complessive oltre 1,4 miliardi di euro. Della seconda ondata, circa 33.000 pratiche, risultava esaminato il 62 per cento con 299 esiti negativi e circa 13.000 fascicoli ancora da valutare.
Che cosa significa in pratica
- Le risorse si assegnano in ordine cronologico di presentazione: a parità di requisiti, conta quando arriva la domanda.
- Una pratica incompleta non si limita a rallentare la tua richiesta: ti fa perdere posizione nella coda mentre il plafond scorre.
- Il limite è annuale. Se la dotazione dell’anno si esaurisce, lo sportello chiude fino al rifinanziamento successivo.
- Prima di firmare un preventivo conviene verificare lo stato del plafond, non solo i requisiti tecnici dell’intervento.
Come verificarlo da solo
Il contatore è sulla homepage del GSE, nella fascia dei quattro indicatori. Per il quadro normativo di riferimento resta utile la pagina dedicata al Conto Termico 3.0.
Aggiorniamo questa pagina ogni mese con la nuova rilevazione e la data. Se trovi un valore diverso da quello riportato qui, significa che il GSE ha aggiornato il contatore dopo la nostra ultima verifica: segnalacelo e correggiamo.
Domande frequenti
I 457 milioni sono già spesi o solo impegnati?
Impegnati. La convenzione che il GSE usa per i contatori è il costo indicativo annuo degli incentivi, quindi si riferisce alle somme vincolate alle pratiche accolte, non ai bonifici già eseguiti.
Posso sapere quanto resta sul plafond dei privati?
Non dal contatore pubblico, che non distingue i comparti. È una delle informazioni che mancano e il motivo per cui conviene presentare la domanda appena la pratica è completa.
Se i fondi finiscono perdo l’incentivo?
La domanda non viene accolta per l’anno in corso. Il Conto Termico è una misura rifinanziata annualmente, quindi il tema è la tempistica, non la scomparsa della misura.



