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Giugno 10, 2026La Legge di Bilancio 2026 conferma il Bonus Ristrutturazione come una delle agevolazioni fiscali centrali per chi realizza lavori sulle abitazioni. La novità più importante non è un aumento dei massimali, ma la stabilizzazione del quadro già visto nel 2025: aliquota più alta per l’abitazione principale, aliquota ridotta negli altri casi e limite di spesa ancora pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Per chi deve decidere se avviare i lavori nel 2026 o rimandare, il punto chiave è la programmazione delle aliquote successive: dal 2027 il vantaggio fiscale si riduce, salvo nuove proroghe. Per questo il 2026 diventa un anno importante per pianificare ristrutturazioni, pompe di calore, interventi di efficientamento e lavori collegati alla casa.
Indice
- Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
- Limiti di spesa confermati per il 2026
- Aliquote dal 2027: perché conviene pianificare ora
- Redditi alti e tetti di detrazione
- Attenzione a non confondere i massimali
- Impatto pratico per chi ristruttura nel 2026
- Bonus Ristrutturazione o Conto Termico?
- Domande frequenti
Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
Per il Bonus Ristrutturazione, il 2026 non introduce una rivoluzione rispetto al 2025. La detrazione resta più favorevole per l’abitazione principale e meno vantaggiosa per le altre unità immobiliari. Il limite massimo di spesa rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.
Il messaggio pratico è chiaro: chi ha già in programma lavori importanti sulla casa principale può ancora sfruttare il 50% nel 2026. Chi rimanda al 2027 deve mettere in conto un’aliquota inferiore, salvo eventuali modifiche legislative future.
Limiti di spesa confermati per il 2026
Nel 2026 il limite generale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio resta pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Cambia invece l’aliquota applicabile in base alla destinazione dell’immobile e al soggetto che sostiene la spesa.
| Tipo intervento / immobile | Aliquota 2026 | Limite spesa massimo | Detrazione massima |
|---|---|---|---|
| Ristrutturazione edilizia su abitazione principale | 50% | 96.000 € per unità immobiliare | 48.000 € |
| Ristrutturazione edilizia su altre abitazioni | 36% | 96.000 € per unità immobiliare | 34.560 € |
| Bonus mobili collegato a ristrutturazione | 50% | 5.000 € | 2.500 € |
La detrazione viene normalmente ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Questo significa che il beneficio fiscale non arriva come bonifico diretto, ma come riduzione dell’IRPEF nel tempo. Per questo è importante valutare anche la capienza fiscale del contribuente.
Aliquote dal 2027: perché conviene pianificare ora
La parte più rilevante della Legge di Bilancio 2026 riguarda la traiettoria successiva. Dal 2027, salvo nuove proroghe, l’aliquota maggiorata per l’abitazione principale scende e il beneficio fiscale si riduce anche per gli altri immobili.
| Periodo | Abitazione principale | Altri immobili | Limite spesa |
|---|---|---|---|
| 2026 | 50% | 36% | 96.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 € |
| 2028-2033 | 30% | 30% | 48.000 € secondo disciplina ordinaria programmata |
La conclusione pratica è semplice: se l’intervento è già maturo, il 2026 offre ancora una finestra più favorevole. Rimandare può significare perdere parte della detrazione, soprattutto per chi interviene sull’abitazione principale e può accedere al 50%.
Redditi alti e tetti di detrazione
Dal 2025 sono operative limitazioni alle detrazioni per contribuenti con redditi elevati. Il tema è importante perché il Bonus Ristrutturazione riduce l’imposta dovuta: se il contribuente non ha sufficiente capienza fiscale, o se rientra nei limiti per redditi alti, il beneficio effettivo può essere inferiore a quello teorico.
| Reddito complessivo | Limite indicativo alle detrazioni annuali |
|---|---|
| Oltre 75.000 € e fino a 100.000 € | 14.000 € |
| Oltre 100.000 € | 8.000 € |
Questi limiti vanno sempre valutati con un consulente fiscale, perché possono interagire con carichi familiari, altre detrazioni e tipologia di spese. In un progetto importante, il rischio non è solo “quanto posso detrarre”, ma “quanto riesco davvero a recuperare ogni anno”.
Attenzione a non confondere i massimali
Nel parlare di bonus edilizi capita spesso di mescolare massimali diversi. Il limite di 96.000 euro riguarda il Bonus Ristrutturazione per unità immobiliare. Altri importi, come 50.000, 40.000 o 30.000 euro in base al numero di unità dell’edificio, appartengono a regole specifiche di interventi energetici o discipline precedenti e non vanno usati come limite generale del Bonus Ristrutturazione.
Lo stesso vale per pompe di calore, infissi, isolamento e altri interventi di risparmio energetico: possono rientrare in regole diverse, tra Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Conto Termico. Prima di scegliere la strada fiscale conviene verificare quale incentivo è più adatto all’intervento concreto.
Impatto pratico per chi ristruttura nel 2026
Per chi deve iniziare lavori nel 2026, l’impatto pratico della Legge di Bilancio è soprattutto di pianificazione. Non c’è una riduzione immediata del limite di spesa, ma c’è una finestra temporale da non sprecare.
- Il tetto di 96.000 euro resta confermato per il 2026.
- Il 50% è disponibile per l’abitazione principale nei casi ammessi.
- Le altre abitazioni restano al 36%.
- Dal 2027 il vantaggio fiscale programmato si riduce.
- La scelta tra Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Conto Termico va fatta prima di avviare spese e bonifici.
Bonus Ristrutturazione o Conto Termico?
Per interventi come pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa, solare termico o efficientamento dell’impianto, il confronto con il Conto Termico 3.0 è fondamentale. Il Bonus Ristrutturazione è una detrazione fiscale in 10 anni; il Conto Termico è invece un incentivo GSE erogato secondo regole proprie, spesso con tempi più rapidi ma con requisiti tecnici più stringenti.
Se stai valutando una pompa di calore o un intervento energetico, puoi usare il nostro simulatore Conto Termico e confrontare il risultato con il beneficio fiscale teorico del Bonus Ristrutturazione. Per capire le differenze tra strumenti, leggi anche la guida Conto Termico 3.0 vs Bonus Casa.
Domande frequenti
Qual è il limite di spesa del Bonus Ristrutturazione 2026?
Il limite generale resta pari a 96.000 euro per unità immobiliare, con aliquota diversa in base alla destinazione dell’immobile e ai requisiti del contribuente.
Il Bonus Ristrutturazione 2026 è al 50% per tutti?
No. Il 50% riguarda l’abitazione principale nei casi ammessi. Per gli altri immobili l’aliquota ordinaria 2026 è pari al 36%.
Cosa succede dal 2027?
Dal 2027 è programmata una riduzione delle aliquote: 36% per l’abitazione principale e 30% negli altri casi, salvo nuove proroghe o modifiche normative.
Conviene di più Bonus Ristrutturazione o Conto Termico?
Dipende dall’intervento. Il Bonus Ristrutturazione è una detrazione fiscale in 10 anni; il Conto Termico può essere più rapido, ma richiede requisiti tecnici specifici e una pratica GSE corretta.




