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Maggio 5, 2026Il Conto Termico 2026 cambia in modo concreto per privati e imprese. Con il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), 50 milioni di euro vengono spostati verso la pubblica amministrazione, riducendo le risorse disponibili per chi vuole accedere agli incentivi per efficienza energetica e riscaldamento.
La modifica incide direttamente su chi sta valutando interventi come pompe di calore, caldaie a biomassa o sistemi di riqualificazione energetica incentivati dal GSE.
Indice
- Conto Termico 2026: come cambia la distribuzione degli incentivi
- Perché sono stati ridotti i fondi per i privati
- Accesso diretto Conto Termico: regole aggiornate 2026
- Proroga Conto Termico 2026: chi può fare domanda
- Quali interventi rientrano nel Conto Termico 2026
- Conto Termico 2026: cosa cambia per privati e imprese
- Conto Termico 2026 per la PA: perché è favorita
- Sintesi: come muoversi nel Conto Termico 2026
Conto Termico 2026: come cambia la distribuzione degli incentivi
Il Conto Termico mantiene un plafond complessivo di 900 milioni di euro, ma cambia la ripartizione tra beneficiari:
- 450 milioni per privati e imprese
- 450 milioni per la pubblica amministrazione
In precedenza, i privati avevano a disposizione 500 milioni. Questo significa che nel 2026 l’accesso agli incentivi Conto Termico sarà più competitivo.
Perché sono stati ridotti i fondi per i privati
Il GSE ha registrato una forte crescita delle richieste da parte dei Comuni, in particolare tramite il meccanismo della prenotazione.
Questo sistema, utilizzato per interventi non ancora avviati, ha saturato rapidamente il budget disponibile per la PA, portando alla sospensione del portale Conto Termico.
Per riequilibrare il sistema, il MASE ha deciso di:
- ridurre il budget destinato ai privati
- aumentare le risorse per la pubblica amministrazione
- sospendere temporaneamente la prenotazione
Accesso diretto Conto Termico: regole aggiornate 2026
Attualmente, l’unica modalità disponibile è l’accesso diretto, utilizzato per interventi già conclusi.
Per ottenere l’incentivo Conto Termico, è necessario rispettare questa regola:
- invio della domanda entro 90 giorni dalla fine lavori
Questo requisito è centrale per evitare la perdita del contributo.
Proroga Conto Termico 2026: chi può fare domanda
A causa della chiusura del portale GSE tra marzo e aprile 2026, molte domande non sono state presentate nei tempi previsti.
Per questo è stata introdotta una proroga straordinaria.
Hai diritto alla proroga se:
- la scadenza dei 90 giorni cadeva durante la chiusura del portale
- i lavori sono stati conclusi tra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026
In questi casi, il termine per presentare la domanda Conto Termico viene esteso di 40 giorni.
Eccezione operativa importante
Durante la compilazione della domanda sul portale GSE, è possibile indicare come data di fine lavori la data di invio della richiesta.
Questa deroga è valida solo per compensare il blocco del sistema.
Quali interventi rientrano nel Conto Termico 2026
Il Conto Termico continua a incentivare interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Tra i principali interventi incentivati:
- installazione di pompe di calore
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
- caldaie a biomassa
- solare termico
- interventi di isolamento su edifici pubblici
Per i privati, la riduzione del budget rende ancora più importante scegliere interventi con alta probabilità di accesso al contributo.
Conto Termico 2026: cosa cambia per privati e imprese
Il nuovo assetto modifica il comportamento necessario per ottenere l’incentivo:
- maggiore competizione tra le domande
- minor margine di errore nelle tempistiche
- vantaggio per interventi già conclusi
Chi pianifica interventi futuri deve considerare un rischio più alto di esclusione.
Conto Termico 2026 per la PA: perché è favorita
La pubblica amministrazione diventa il principale driver del Conto Termico.
Con più risorse disponibili e una domanda già elevata, i Comuni avranno maggiore accesso agli incentivi per riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
Sintesi: come muoversi nel Conto Termico 2026
- meno fondi per privati e imprese
- più risorse per la PA
- accesso diretto unica modalità attiva
- proroga di 40 giorni per alcune domande
Nel 2026 il Conto Termico resta uno strumento centrale per gli incentivi energetici, ma richiede maggiore attenzione nella gestione delle tempistiche e nella presentazione delle domande.




